Negli anni Ottanta, la Nike - un'azienda in difficoltà - decise di rivolgersi a un mercato più giovane. Scommettendo su Michael Jordan come testimonial e assumendo un giovane Spike Lee come regista delle pubblicità, riuscì a creare la perfetta sinergia per sfondare nel mondo delle scarpe da ginnastica. Divenendo il simbolo dell'amore che lega gli Americani con il capitalismo e il mito della celebrità, la Nike chiuse però un occhio quando nel 1989, a causa degli alti prezzi dovuti a un aumento della domanda, emersero le prime aggressioni e i primi omicidi per un paio di scarpe.
In un campo profughi al confine turco-siriano, una bambina di 8 anni, EVLIN, dipinge la resistenza della propria città natale. I suoi eroi, le donne soldato curde, difendono la città di Kobane dall’attacco dei militanti Isis. La forza dello spirito umano emana da Evlin mostrandoci che la speranza e la tenacia persistono anche nelle circostanze più tragiche. La Resistenza è Vita, o “Berxwedan Jiyane” in curdo, è il motto dello spirito della popolazione di Kobane che persiste per mesi sotto attacchi devastanti. Incarnando quello spirito Evlin ci porta in un viaggio lungo entrambi i lati del confine turco-siriano, presentando le diverse facce della resistenza, e offrendo uno sguardo unico allo straordinario spirito che ha animato la prima grande vittoria contro l’Isis.
Biarritz Surf Gang è un documentario di Pierre Denoyel e Nathan Curren. Il film racconta la vera storia di sei folli surfisti che ne combinano di tutti i colori con le loro tavole sulla Grande Plage di Biarritz negli anni Ottanta. Questo gruppetto locale, ispirato dal movimento punk, ha sete di guai e infrange la legge. Questa è la loro storia, la storia di come hanno raggiunto la fama, conosciuto il declino e di come alla fine sono caduti.
Diretto dalla vincitrice del premio Emmy Marina Zenovich e dal produttore esecutivo vincitore del premio Oscar Alex Gibney, questo documentario di National Geographic sembra un film noir - ma è reale - e svela lo spietato sfruttamento ad opera dei baroni dell'acqua, che in California approfittano delle risorse mentre i cittadini sopportano ogni giorno una crisi idrica debilitante.
Il racconto realistico di un periferia italiana e dei suoi surreali abitanti, la comunità abusiva del Parco Saraceno. Come rinchiusi in un luogo infinitamente degradato e senza tempo, da almeno dieci anni, gli abitanti abusivi del Parco vivono la propria vita tra miserie e illegalità, sospesi tra violenze quotidiane e il sogno di una vita normale. Ma il destino del Parco Saraceno è segnato. Nell'arco di qualche anno verrà abbattuto per far posto ad un enorme porto turistico, simbolo del rilancio del territorio. Come un ritratto corale e grottesco composto dai volti e dalle parole degli abitanti, il film segue le vicende e l'umanità di questa comunità estrema e dimenticata che non ha altro posto dove vivere se non questo piccolo luogo abusivo del sud Italia.
Ci sono artisti che, come pochi, hanno saputo esprimere lo spirito del proprio tempo e, anzi, persino anticiparne il corso. Tra questi c’è Mia Martini. Un’artista dalla voce unica, con un’esperienza umana scandita da grandi successi e un privato denso di emozioni, sempre in bilico tra crisi esistenziali e traguardi professionali. Una personalità sincera e autentica, che ha saputo tenere testa a pregiudizi emarginanti, che non ha voluto scendere a compromessi, pagando a duro prezzo le proprie scelte artistiche e personali. Ora la sua storia e il racconto del pregiudizio che ha deviato il corso della sua vita arrivano in anteprima al cinema solo per tre giorni per un evento unico dedicato a tutti coloro che hanno amato la sua voce.
Gregoria è l'unica ragazzina che vive a Casetta di Tiara, un paesino sperduto sull'Appennino tosco-emiliano, con solo 10 abitanti. Questo è l'ultimo anno che vive lì: a settembre dovrà trasferirsi a valle per andare al liceo e quello sarà anche il giorno in cui il film si concluderà. La storia racconta un anno passato con lei in questa sperduta parte dell'Appennino Tosco-Emiliano, dove echeggiano i versi di Dino Campana che proprio lì soggiornò frequentemente. Il passaggio delle stagioni, i riti naturali, la raccolta delle castagne, la caccia al cinghiale, la neve d'inverno accompagnano le giornate di Gregoria, quelle dei suoi genitori e dei compaesani.
Documentario italiano.
Il film, diretto da Claudio Poli e prodotto da 3D Produzioni e Nexo Digital, arriverà nelle sale italiane in anteprima mondiale il 13 e 14 MARZO e ci guiderà tra Parigi, New York, l’Olanda e la Germania raccogliendo testimonianze dirette sulle storie che prendono il via da quattro grandi esposizioni che in questi ultimi mesi hanno fatto il punto sull’arte trafugata, tra protagonisti di quegli anni, ultime restituzioni e preziosi materiali d’archivio. Chagall, Monet, Picasso, Matisse. Klee, Kokoschka, Otto Dix, El Lissitzky. Artisti messi al bando, disprezzati, condannati eppure anche trafugati, sottratti, scomparsi. Il documentario – con la partecipazione straordinaria di Toni Servillo e la colonna sonora originale firmata da Remo Anzovino - è l’emozionante racconto di come Hitler depredò la grande bellezza dell’Europa e l’espressione artistica di una cultura e ci guida ci guida per la prima volta alla scoperta del Dossier Gurlitt e dei tesori segreti del Führer e di Goering.
Il docu-film che propone un inedito identikit del mitico ladro creato dalle sorelle Giussani. Un’indagine avvincente sul mistero del primo disegnatore di Diabolik, inspiegabilmente scomparso senza lasciare tracce dopo aver consegnato le tavole del primo albo della saga. Il film guiderà gli spettatori attraverso la storia dell’intuizione di due giovani ed entusiaste imprenditrici milanesi nei primi anni '60, le sorelle Giussani, capaci di dar vita al Re del Terrore e al suo mondo.
Bologna, giugno 2018. Il concerto in Piazza Maggiore de Lo Stato Sociale, la band che ha portato l’indie italiano sul palco del Festival di Sanremo, diventa la colonna sonora per raccontare una delle piazze più iconiche d’Italia e la città magica che si muove intorno. Grazie ad un cast di star di primissimo piano del mondo dello spettacolo, la musica diventa protagonista di un indimenticabile documentario diretto da Paolo Santamaria che racconta aneddoti, curiosità e ricordi legati a Bologna, alla storia d’Italia e ai suoi personaggi.
Primo astronauta italiano a compiere un'attività extraveicolare, attualmente parte dell'equipaggio impegnato nella missione Expedition 61 a bordo della Stazione Spaziale Internazionale (SSI), già protagonista del grande schermo con il documentario EVA 23: stiamo parlando del nostro Luca Parmitano, pronto a raccontare le sue ultime avventure spaziali in Starman, il prossimo documentario di Gianluca Cerasola.
Nella periferia rurale di Gaza City una piccola comunità di contadini, la famiglia Samouni, si appresta a celebrare un matrimonio, la prima festa dopo la fine della guerra. Amal, Fouad, i loro fratelli e cugini hanno perso i loro parenti, le loro case. Il quartiere adesso è in fase di ricostruzione, si piantano gli ulivi e si lavora ai campi distrutti dai bombardamenti ma il compito più difficile è un altro: ricostruire le loro memorie.
Pochi personaggi nella storia dell'arte hanno una parabola di vita tanto intensa e ricca di suggestioni quanto Raffaello Sanzio. Muore a soli 37 anni eppure riesce a lasciare un segno indelebile nella storia dell'arte. In un equilibrato dialogo tra ricostruzioni storiche e digressione artistica il film ripercorre i momenti più significativi dell'esistenza di Raffaello. Gli interventi appassionati ed autorevoli di grandi storici dell'arte, Antonio Paolucci, Vincenzo Farinella e Antonio Natali, arricchiscono il racconto sulla vita e le opere dell'artista. 20 location e oltre 40 opere, tra le più celebri e rappresentative della produzione raffaellesca.
Il tennista John McEnroe è all'apice della sua carriera come campione del mondo. Le immagini mostrano il suo impegno per la perfezione ma anche le frustrazioni di un uomo fondamentalmente solo e il dolore per la più grande sconfitta della sua carriera al Roland Garros nel 1984.
Un viaggio alla scoperta di una delle voci più discusse ed autorevoli del giornalismo italiano: quella di Indro Montanelli. Uomo controverso, spietato, coraggioso, sincero, quanto intellettualmente spericolato e esibizionista senza pudore, costantemente al centro di critiche, e capace di raccontare instancabilmente le vicissitudini del lungo e tormentato secolo Italiano dagli anni '30 fino alla propria morte nel luglio del 2001, costruendo una preziosissima cronaca della Nazione e rispondendo per tutta la sua esistenza ad un unico obbligo: “poter fare, soltanto, una cronaca di fatti e di paroleveri”. Cosa si nasconde però dietro questa voce ferma e sincera? E quale animo dietro l'immancabile cinismo, la sagace ironia, la durezza dei toni, l'ostinata impossibilità di accettare compromessi e padroni? Che prezzo ha in Italia la libertà di espressione, di qualsivoglia naturasia?
Il documentario, diretto da Mauro John Capece in collaborazione con Claudio Romano, racconta la vita di Anton Perich, fotografo, pittore e regista underground, attivo a New York a partire dagli anni ’70.
Aissatou in Guinea non ha alcuna paura nell'opporsi alla tradizione dei matrimoni precoci mentre Heena in India e alcuni suoi coetanei in Bolivia si battono affinché i bambini non siano costretti a lavorare. Il giovanissimo Arthur riesce a raccogliere fondi per aiutare i senzatetto nella città in cui abita in Francia nutrendo il sogno di poter dare vita a una casa di accoglienza. C'è poi José Adolfo, che fa da elemento di raccordo, che ha creato in Perù una banca per bambini che possano così garantirsi il sostentamento.
Un viaggio emozionante attraverso la vita, le opere e i tormenti di Caravaggio, artista geniale contraddittorio, che più di ogni altro ha raccolto in sé luci e ombre, genio e sregolatezza, generando opere sublimi. "Caravaggio - L'Anima e il Sangue" è un excursus narrativo e visivo attraverso i luoghi in cui l’artista ha vissuto e quelli che ancora oggi custodiscono alcune tra le sue opere più note: Milano, Firenze, Roma, Napoli e Malta.
3 anni di riprese in 30 Paesi: questo film inchiesta dal notevole sforzo produttivo ha permesso di smascherare i percorsi del traffico internazionale e illegale dell'avorio, fornendo prove sul coinvolgimento della Chiesa Cattolica e dei Monaci Buddisti e sullo sconcertante ruolo della Cina nell'avida e continua richiesta dell'"oro bianco", che ha portato gli elefanti sull'orlo dell'estinzione.
Il film è un ritratto di Ohad Naharin, uno dei coreografi più importanti ed innovativi al mondo, conosciuto a livello internazionale per aver creato il linguaggio di movimento corporeo chiamato “Gaga”.
Una meditazione molto personale e dinamica sull'attuale crisi globale dei rifugiati attraverso gli occhi e le voci degli attivisti, in particolare dei bambini, in cui passato e presente stabiliscono un dialogo. Una riflessione sull'importanza dei diritti umani.
Il film è uno straordinario ritratto di uno dei più grandi fotografi del 20° secolo: Robert Doisneau. Realizzato con immagini inedite ed interviste ai suoi amici, il film racconta la sua vita da giovane fino a diventare una superstar della fotografia
The Madness of Max is a feature-length documentary on the making of arguably the most influential movie of the past thirty years. With over forty cast-and-crew interviews, hundreds of behind-the-scenes photographs and never-before-seen film footage of the shoot, this is without a doubt the last word on Mad Max (1979).Interviews include: George Miller, Byron Kennedy, Mel Gibson, Hugh Keays-Byrne, Steve Bisley, Roger Ward, Joanne Samuel, David Eggby, Jon Dowding and many more. From the Producers to the Bike Designers to the Traffic Stoppers, this is the story of how Mad Max was made.