1600 anni dopo la sua leggendaria fondazione, Venezia continua ad essere unica: per l'ambiente urbano, fatto di pietra, terra e acqua e per la sua storia-leggenda. Ma, soprattutto, Venezia è unica per la sua identità di città ossimoro che tiene insieme DNA opposti in una formidabile contraddizione: il fascino della decadenza e la frenesia dell'avanguardia. VENEZIA-INFINITA AVANGUARDIA è un labirinto di storie, opere d’arte, palazzi, personaggi della vita sociale e culturale, luoghi, stravaganze, tradizioni. È un’esperienza sensoriale fatta di luci, acqua e musica. Accanto a connessioni e suggestioni, scorrono le testimonianze di storici dell’arte, urbanisti, sociologi, filosofi, curatori, musicisti, scrittori, giornalisti, artisti, nostri contemporanei.
Un anno nel carcere di Bollate con un gruppo di ‘sex offenders’ e con gli psicologi dell'Unità di Trattamento intensificato del CIPM, primo esperimento in Italia di prevenzione della recidiva per reati sessuali.
Un percorso musicale e visivo, illustrato attraverso due anni di concerti. In questo modo, Cristiano, il figlio di Fabrizio De André, ripropone un album oltre all'eredità politica, artistica e umana di un grande poeta, quale fu il padre.
Lo scrittore italiano Paolo Cognetti viaggia in compagnia dell'amico Nicola Magrin, viaggiatore ed illustratore, dalle Alpi all'Alaska. Il viaggio gli fornisce l'occasione per analizzare il rapporto tra uomo e natura ripercorrendo le parole e attraversando i luoghi di alcuni dei grandi maestri della Letteratura americana, alla ricerca di una nuova frontiera esistenziale per l'uomo e per la sua convivenza con l'ambiente.
Il ritrovamento dello storico filmato del concerto di Fabrizio De André con la PFM, tenutosi a Genova il 3 gennaio 1979 e ripreso da Piero Frattari, consente a Walter Veltroni di ricostruire quell'epoca indimenticabile. Le immagini del concerto sono raccontate dai protagonisti di allora - Dori Ghezzi, Franz Di Cioccio, Patrick Djivas, Franco Mussida, Flavio Premoli, David Riondino, Piero Frattari, Guido Harari – che rievocano l'atmosfera di quel giorno, le emozioni provate, il dietro le quinte e la magia di un'esperienza mai più replicata.
Al centro di The Cat Rescuers c'è una domanda: cosa devi fare se ti imbatti in un animale affamato o ferito? Per Sassee, Claire, Tara e Stu la risposta è molto chiara: Aiutalo! All'inizio nessuno di loro sapeva come fare, ma presto impararono i trucchi del mestiere e, con loro enorme sorpresa, scoprirono che il problema dei gatti randagi era ben più grande di quanto avessero immaginato: sono almeno 500.000 i gatti abbandonati nelle strade di New York! Il film segue questi professionisti, notte e giorno, tra le strade, i cortili e i vicoli di Brooklyn alla ricerca di gatti da aiutare, mostrando le straordinarie abilità, la resilienza e l’umorismo di questi eroi urbani che oltre ogni aspettativa, stanno facendo la differenza!
Ferruccio Castronuovo è stato l'unico occhio autorizzato, tra il 1976 e il 1986, a filmare il geniale regista italiano Federico Fellini (1920-1993) nella sua intimità personale e creativa, per catturare gli ingranaggi del suo grande circo, le sue fantastiche bugie e le sue folli invenzioni.
Documentario che delinea un ritratto di Lucio Dalla, il cantautore bolognese e paroliere irriverente. È un viaggio nell'immaginario poetico dell'artista, che ripercorre non solo la vita dell'autore, ma la sua carriera, e mescola realtà e immaginazione, attingendo a un abbondante bacino, dato dai vari repertori, che contengono materiali pubblico e privato. Attraverso il racconto e le canzoni dello stesso Dalla, viene ritratta anche l'Italia tra gli eventi tragici e il florido boom economico.
Poeta, artista visivo, drammaturgo, studioso delle formiche, Aldo Braibanti (1922-2014), è stato una mente affascinante e poliedrica, sfuggente a ogni facile etichetta, e anche uomo mite, appartato. "Il suo delitto fu la sua debolezza", scrisse di lui Pier Paolo Pasolini, "ma dalla sua debolezza deriva la sua autorità". Il documentario prova ad accendere una luce su un intellettuale eretico nel Novecento italiano.
La famiglia di Roberto Rossellini si racconta davanti alla telecamera del nipote Alessandro.
Livornese dalla vita breve e tormentata, Dedo o Modì, come fu soprannominato, viene qui narrato da un punto di vista originale: quello di Jeanne Hébuterne, l’ultima giovane compagna che si suicidò due giorni dopo la morte dell’amato, avvenuta all’Hôpital de la Charité di Parigi il 24 gennaio del 1920. All’epoca Jeanne era incinta e lasciava una figlia di un anno. È proprio a partire dalla sua figura e dalla lettura di un passo dai “Canti di Maldoror”, il libro che Modigliani teneva sempre con sé, che si apre il docu-film che trae ispirazione anche dalla mostra “Modigliani – Picasso. The Primitivist Revolution” ¬- curata da Marc Restellini e in programma all’Albertina di Vienna ¬- ed è arricchito dalle immagini di opere esposte sia all’Albertina, sia alla National Gallery of Art di Washington, nei musei e nelle collezioni di Parigi e nella grande mostra “Modigliani e l’avventura di Montparnasse” del Museo della Città di Livorno.
Per la prima volta in un documentario, la prestigiosa Maison Dior apre le sue porte per svelare i segreti dell’arte profumiera.
Oltre vent'anni fa, alcune nazioni rivali hanno messo da parte le proprie differenze politiche e culturali e hanno unito le forze per un progetto di cooperazione internazionale volto a creare una realtà unica: la stazione spaziale internazionale.
Questo nuovissimo documentario percorre la vita e la morte di Diego Armando Maradona. Una storia mai raccontata fatta di vizi e violenza. Attraverso tantissimi filmati inediti viene esplorato come la notorietà, il talento e l'abuso di droghe abbiano reso il Pibe de Oro «l’essere umano più estremo dei nostri tempi».
Nessun segno manifesto" sono le parole che i soldati ucraini si sentono dire all'ospedale quando vi si recano in cerca di aiuto, sofferenti di traumi fisiologici. Ma finché i loro corpi non mostrano ferite, né i medici né la società fanno caso ai loro problemi. Il film racconta la storia di una donna tornata dalla guerra che sta cercando in ogni modo di tornare alla vita normale, combattendo con il disturbo post traumatico da stress. Che cosa si nasconde dietro le eroiche gesta dei soldati ucraini? Che cosa si trovano ad affrontare, in solitudine, quando tornano alla pace? Dove finisce la guerra?
Nato a Napoli, Luciano De Crescenzo dopo aver studiato e lavorato 20 anni come ingegnere presso la IBM ha iniziato la sua carriera come scrittore e divulgatore di successo della filosofia e mitologia greca. Luciano è stato anche disegnatore, fotografo, sceneggiatore, regista, attore, presentatore televisivo e poeta. Tra il presente e il passato, il film ci trasporta lungo un viaggio alla scoperta di un grande uomo contemporaneo, storico compagno di avventure di Renzo Arbore, amico di Federico Fellini, spesso chiacchierato per i suoi flirt con bellissime donne tra cui l’amica di sempre Isabella Rossellini. Attraverso la sua vita, i suoi libri e i suoi film, Luciano De Crescenzo ci trasmette con emozione tutta la potenza delle preziose qualità che più lo contraddistinguono: semplicità, ironia e un’infinita gioia di vivere.
Eccentrico, solitario, un “orso di montagna” capace di sentire nel profondo la forza magnetica delle Alpi ma anche l’energia pulsante racchiusa nelle grandi città ottocentesche. Giovanni Segantini (1858-1899) è stato uno dei più grandi divisionisti italiani, un pittore straordinario dal carattere selvaggio e irruento eppure poetico, aggraziato, scrupoloso.
Attivista, politico, guerrigliero orgoglioso del proprio passato e soprattutto sognatore.“El Pepe” è diventato il presidente dell’Uruguay restando sempre fedele ai suoi ideali. Ma anche abbracciando la possibilità del cambiamento e della novità. Un sorprendente Emir Kusturica scava nell’eredità di José “Pepe” Mujica e ritrova in lui uno spirito affine con cui discutere il senso della vita da un punto di vista filosofico, politico e poetico. Presentato alla Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia, il dolce ritratto di un uomo che per tutta la vita non ha mai smesso di lottare per far valere i propri ideali e realizzare desideri all’apparenza utopici.
Un tour cinematografico attraverso il lascito della più grande collezionista privata del pittore olandese: Helene Kröller-Müller (1869-1939), che ai primi del Novecento giunse ad acquistare quasi 300 suoi lavori, tra dipinti e disegni. La storia di questa passione sfociata in un'impressionante collezione d'arte è raccontata anche dalla mostra protagonista del film, Van Gogh. Tra il grano e il cielo, alla Basilica Palladiana di Vicenza fino all'8 aprile 2018, che raccoglie 40 dipinti e 85 disegni proventi dal Kröller-Müller Museum di Otterlo in Olanda, dove oggi è custodita l'eredità di Helene. Un'esposizione che, con la curatela del critico d'arte Marco Goldin, presenza narrante anche nel film, oltre a raccontarci l'arte e il genio di Van Gogh, permette di capire l'importanza del disegno e di lunghi studi preparatori nella sua pratica artistica.
Un inaspettato road movie nell'estremo Oriente: Mongolia, Giappone, Cina e Corea del Sud. Un viaggio visivamente sorprendente fatto di avventura ed esplorazione, amore e morte, cospirazioni e caduta delle nazioni, il tutto raccontato da un finlandese morto del lontano Nord.
Il regista candidato Premio Oscar Sebastian Junger e il regista Nick Quested analizzano la vertiginosa caduta della Siria e la rapida ascesa dello Stato Islamico, grazie a quasi 1.000 ore di footage in grado di catturare la cruda realtà della guerra.
Una località termale fuori dal tempo, un hotel anni ’40, un luogo che sposta il presente chissà dove. Non il passato, la vita trascorsa di Ornella Vanoni, ma la rivelazione – attuale – della sua intimità, esibita attraverso una relazione: il rapporto con la regista. L’energia, il carattere, la musica, i confronti, il caldo, la fatica. Tutto viene ripreso senza risparmiare niente, nemmeno le discussioni tra Ornella ed Elisa. Il film asseconda quello che naturalmente Ornella genera e si piega all’imprevisto, al presente. E poi gli incontri con gli amici, i musicisti, Vinicio Capossela, Samuele Bersani, la tromba di Paolo Fresu che risuona negli spazi vuoti del grande albergo dove tra giornate identiche scandite da cure e trattamenti, prende spazio il racconto, la memoria, ma anche il futuro mentre Ornella si prepara a diventare creatura fantastica fatta di voce e sogno, destinata all’eternità.
Viaggio in quattro luoghi remoti, dove uomini di confine lavorano in completo isolamento dal mondo esterno. Questi uomini sono inconsapevolmente alla base della lunga sequenza di creazione, trasporto, commercializzazione e distruzione degli oggetti che alimentano la bulimia del nostro stile di vita.
Dal settembre 1973, dopo il colpo di stato del generale Pinochet, l’ambasciata italiana a Santiago ha ospitato centinaia e centinaia di richiedenti asilo. Attraverso interviste ai protagonisti si racconta la storia di quel periodo drammatico, durante il quale alcuni diplomatici italiani hanno reso possibile la salvezza di tante vite umane.